Sono un avvocato “vesuviano”, con la passione per la vulcanologìa.

Essendo un vesuviano D.O.C., cresciuto a Boscotrecase, paese arrampicato letteralmente “sul vulcano”, ho avuto modo ben presto di “sentire” che le terre che calpestavo ogni giorno, erano vive.

Dopo i primi sussulti della metà degli anni novanta, ho capito che a scuola, forse, non mi avevano detto esattamente le cose come stavano. Ben presto, scoprii di vivere su uno dei vulcani più pericolosi al mondo e, soprattutto, un vulcano attivo, vivo e vegeto!

Iniziai così, appena laureato, nella metà degli anni novanta, ad imbattermi nell'istituto che allora gestiva in autonomìa il monitoraggio del Vesuvio: l'Osservatorio Vesuviano.

Mi lanciai in appassionati studi di vulcanologìa, focalizzandomi sul Vesuvio, ovviamente.

Quello che mi era stato descritto come un vulcano innocuo, sostanzialmente “spento”, capace al limite di eruttare un po di lava, mostrava, dai racconti storici in cui mi perdevo per notti intere, il suo vero volto.

Nonostante ciò, posso affermare di aver “amato” e di continuare ad “amare” il Vesuvio.

Dopo le mie prime battaglie legali contro l'Osservatorio Vesuviano, mi decisi: realizzai il mio primo sito web, oggi ancora online ma purtroppo non editabile, sotto la piattaforma “digilander” denominato Vesuvio2000. Ero alla fine degli anni novanta.

Dopo un po di mesi migrai il sito su piattaforma alice (link al sito Vesuvio2000).

Ben prima della grande crisi del Vesuvio del 1999, mi ero reso conto che qualcosa non andava nello stato del vulcano. Ebbi dei maestri intellettualmente onesti che appoggiavano la mia battaglia, che dicevano le cose che sostenevo dalle mie pagine web.

Partecipai a molti convegni sul tema. Per motivi di privacy non fornirò ulteriori dettagli. Certo è che mi illuminò e confortò moltissimo l'avere il sostegno di illustri vulcanologi e storici del Vesuvio. Un fitto scambio di mail poi con altro vulcanologo illustre che mi confessò, in una delle ultime mail, che la ragione per la quale era andato via da Napoli era proprio la medesima che mi portava a scontrarmi con l'allora Direzione dell'Osservatorio Vesuviano, Prefettura di Napoli e Dipartimento di protezione civile.

Ero nel giusto, quella convinzione diveniva ormai certezza.

Dopo l'anno 2000, sconfitto da quella barriera istituzionale di omertà e anche da poco velate minacce pervenute da fonti istituzionali, abbandonai quasi totalmente il progetto.

Nel 2013, verso la fine dell'anno, decisi che era il momento di riprendere quel progetto; inizialmente intendevo costruire un portale meteo che si occupasse principalmente di quello. Ma subito mi imbattei nella nuova Direzione dell'Osservatorio Vesuviano, divenuto, nel frattempo, sezione di INGV. Nulla o quasi era cambiato da allora. L'approccio il medesimo; forse, se possibile, la situazione era peggiorata.

Raccogliendo energie, risorse e studi personali, realizzai Meteovesuvio che, ancora oggi, gestisco interamente da solo.

Chi vorrà troverà in questo sito web molto materiale, sparso un po' tra vari link.

Il tempo a mia disposizione è poco e dunque mi scuso per errori o duplicazioni.

Un caro saluto a tutti i visitatori.

Giuseppe D'Aniello

10/10/2015